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ITE ‘Gentili’ sul podio di Esploratori della Memoria:”Il bombardamento del ’44”

Lo scorso 13 maggio, la classe 5 I dell’ITE “A. Gentili” di Macerata è stata premiata presso la Mole vanvitelliana di Ancona, nel corso di una cerimonia, a cui hanno presenziato numerose autorità militari e civili, tra cui il direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale per le Marche Marco Ugo Filisetti.

Nonostante le problematiche legate alla pandemia, gli studenti, sotto la guida della professoressa Letizia Evangelisti, hanno partecipato al Concorso “Esploratori della memoria”, indetto dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, ottenendo il secondo posto.

Il lavoro dei ragazzi si è concentrato su un fatto storico devastante per la storia di Macerata, ossia il bombardamento del 3 aprile 1944, che costò un gran numero di vittime civili; ed è stato proprio a loro che gli alunni hanno voluto rendere omaggio, ripercorrendo le tappe essenziali di quel tragico momento,arricchendolo con le testimonianze e le foto di chi l’aveva vissuto in prima persona.

Per tale motivo, essi sono partiti dal censimento della “Pietra della Memoria”, collocata sul muro esterno dell’ex Caserma F. Corridoni, una lastra di ottone in ricordo della strage di Vicolo della Nana, in cui persero la vita ben otto rappresentanti della famiglia Scisci. La ricerca storica è poi continuata, attraverso l’esame del processo di liberazione, delle novità apportate dalla tecnologia militare, riguardanti non solo le armi, gli aerei, ecc.., ma anche i nuovi sistemi di decodificazione dei messaggi criptati.

Sono stati quindi evidenziati i momenti cruciali di quel tragico giorno, in cui oltre 100 persone persero la vita, mentre molti subirono mutilazioni e sofferenze provocate da un tale evento distruttivo.

Tutto ciò è stato poi riversato in un sito, che ha ricevuto i complimenti della Presidente dell’ Associazione, Silvana Giaccaglia, e dai membri della giuria del concorso.

(La foto sopra riportata  ritrae alcuni membri della famiglia Scisci: tra essi Ubaldo (a sinistra) si salvò, perché in quel momento era lontano dal luogo devastato, mentre morirono Achille (al centro) e Giancrazio (a destra). Achille, di anni 6, fu tra le vittime più giovani del bombardamento)